Fondato intorno all'XI secolo, è un piccolo borgo dalle radici medioevali. In esso sono situate costruzioni molto antiche quali ad esempio il castello medioevale con la torre detta "dei Paladini", in ricordo di una leggenda che vuole essere stati i Giganti Paladini a costruire l'edificio all'epoca della prima crociata. In realtà ad edificare la torre di Rosciano sono stati i normanni ed il primo comandante militare della rocca, Roscio da Montechiaro, ha dato il nome al paese. Testimonianze della storia del territorio possono essere rintracciate anche negli antichi libri catastali del XVII e del XVIII secolo, ancora ben conservati presso la sede comunale e studiati quali importanti fonti per la storia del paese. Nel centro storico si possono ammirare anche la chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (detta anche di sant'Eurosia, patrona del paese), con tele del seicento e del settecento, fra le quali tre tele di Nicola Ranieri da Guardiagrele datate 1774 ed una "Madonna del Rosario col papa Pio V" di fattrice manieristica datata 1581. Nel centro storico si trova, inoltre, la graziosa chiesetta di San Nicola, che conserva una preziosa serie di affreschi rinascimentali della scuola di Andrea De Litio, il principale artista abruzzese del quattrocento.
Il Comune è famoso in Abruzzo ed in Italia per la sua vocazione territoriale alla produzione di vino e olio extravergine d'oliva di qualità. Il Comune è parte delle Città del Vino d'Italia.
- Di spicco inoltre c'è la frazione Villa Badessa, isola linguistica Arbereshe, sebbene questa lingua sia ormai scomparsa nel parlato quotidiano, mentre permane nella ritualità liturgica: vi è situata, infatti, una chiesa di rito greco-bizantino che fa capo all'Eparchia di Lungro, in Calabria. Fu costruita intorno alla seconda metà del XVIII secolo e rappresenta il simbolo della più settentrionale comunità Arbereshe in Italia. In realtà, le genti badessane provenivano dalle Isole Ionie intorno a Corfu' e dai villaggi dell'Epiro meridionale. Arrivati in Abruzzo, furono stanziati nelle terre di Rosciano nel 1743, grazie al beneplacito del re Carlo III di Borbone. La chiesa di Villa Badessa conserva una ricca collezione di icone bizantine e post bizantine, tanto da essere considerata la principale raccolta di icone dell'Europa Occidentale. Di recente è stato pubblicato il primo catalogo delle ikone badessane, che è già presente in tutte le principali università e musei d'Italia e d'Europa.
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